Alimentazione Complementare

Autosvezzamento

Autosvezzamento è il termine inesatto ma semplice e immediato per indicare l'alimentazione complementare a richiesta, ovvero il più naturale, sano e rispettoso modo di introdurre i solidi nell'alimentazione dei bambini, guidandoli attraverso il lento e graduale passaggio da una dieta a basedi solo latte materno o artificiale all'universo dei cibi "dei grandi".


Autosvezzamento è vivere pasti sereni in armonia con tutta la famiglia, pasti durante i quali si mangia tutti assieme e si condivide il piacere della tavola, con tutti i risvolti educativi e culturali che il cibo porta con sé.


Autosvezzamento è lasciare ogni cosa a suo tempo: per introdurlo al mondo dei solidi, lascia che tuo figlio abbia innanzitutto perso il riflesso di estrusione (ovvero quello che fa tirare fuori la lingua se si stimola la bocca, necessario per la suzione al seno, e che molti confondono con l"abitudine al cucchiaino"), che sia capace di stare seduto senza aiuto e che mostri interesse verso quello che i grandi fanno a tavola durante i pasti. Questi sono i segnali che indicano che i bambini sono pronti ad affacciarsi al mondo dei solidi. Ciò avviene di norma attorno ai 6 mesi, a volte poco prima, in molti casi dopo.
L'alimento principale, la base della dieta del bambino, rimane il latte, quello della mamma o quello del biberon. Ecco perché si parla di alimentazione complementare. Ma mentre tuo figlio continuerà ad assumere dal latte tutto ciò che al suo organismo risulta necessario, imparerà a conoscere i cibi. Forme, odori, sapori, consistenze.

Il cibo può essere sminuzzato per facilitare loro la masticazione o offerto com'è, in forma di striscette e bastoncini che loro succhiano e mordicchiano. Aumentando le capacità manuali e masticatorie (si, masticano anche senza denti) e imparando che il cibo riempie la pancia, la quantità di cibo assunta sarà sempre maggiore, e nel tempo calerà la richiesta di latte. Tutto avviene in maniera molto molto graduale.